PINUS PUMILA Pino nano siberiano

PINUS PUMILA  Pino nano siberiano

Quindici anni di coltivazione, Un bonsai da materiale da giardino

di Nicola Crivelli

fotografie dell’autore

articolo pubblicato su

BONSAItalia ARTE E NATURA n° 61

In questo articolo racconto la storia di un mio pino a cinque aghi, che parte dal 1993 fino ad oggi.

Come varietà è molto simile al goyomatsu giapponese (pinus parviflora – pinus pentaphilla).

Difatti l’ho sempre classificato come pentaphilla “europeo”, fino a poche settimane fa, quando ad una esposizione bonsai è nata una discussione sul tipo di varietà di questo pino, che ci ha portato a identificarlo come un pino pumila, varietà molto vicina al cembro.

Non è innestato come i fratelli di produzione giapponese su pino nero, ma su un’altra varietà di pino, probabilmente cembro o strobo.

Il vantaggio del pinus pumila è il suo portamento strisciante, con una quasi assente dominanza apicale, che lo rende idoneo allo stile a cascata KENGAI o semi –cascata HANKENGAI.

La corteccia liscia ci mise parecchi anni prima di incominciare a fessurarsi.

1993 il materiale appena comprato

Acquistai due pini di questo tipo in un garden vicino a Berna nel 93

1993 Prima impostazione, il piede presentava un grosso difetto: due grossi fittoni rendevano il nebari (piede) inaccettabile

1997 La vegetazione è molto lontana e lo stile è un tentativo di moyogi; come spesso accade, quando riguardo le foto delle origini dei miei bonsai, mi metto le mani nei capelli.

D’altra parte ero ancora un autodidatta

2001 La pianta finalmente ha trovato un suo essere.

Durante un corso con il Maestro Suzuki, il pino è stato reimpostato in stile Kengai.

In questa impostazione, il nebari che era sempre stato difettoso è diventato un punto di interesse, uno dei due fittoni è stato trasformato in un jin molto particolare.

2003 Vista dal lato destro, un tratto cilindrico del tronco non è molto attraente, perciò non si deve vederlo dal fronte, ma deve essere nascosto.

2004 La pianta rinvasata in un particolare vaso in gres di mia fattura che richiama la pietra di luna, un tipo di roccia concava usata spesso invece del vaso.

Considero questa composizione quasi come un Ishitsuki; ci sono perciò, oltre al muschio, dei licheni e semprevivi che crescono nel vaso, elementi di accompagnamento che normalmente vengono esposti separatamente, come shitakusa (erbette di compagnia).

In questo allestimento, il bambu dello scroll e la rana TEMPAI (statuina in bronzo) evidenziano la stagione estiva.

Il pino è ancora immaturo, ma emerge già un carattere molto personale

Preparativi di allestimento per Convegno Internazionale della Scuola d’Arte Bonsai a Boario

La foto è tratta dal catalogo del Convegno Internazionale della Scuola d’Arte Bonsai “Mr Takagi Grand Prix”, 2004, Boario:

La pianta si aggiudicò due menzioni.

Convegno Internazionale della Scuola d’Arte Bonsai “Mr Takagi Grand Prix”, 2004

Il Maestro Abe osserva il mio pino

2006 Allestimento con calligrafia MU SHIN = cuore puro, eseguita da Bruno Riva

La direzione di questo pino non è particolarmente definita, in questo allestimento è stato posizionato sul lato sinistro del TOKONOMA

Stesso allestimento con cambio di posizione e fronte del bonsai di pino pumila e un piccolo biancospino come elemento di accompagnamento.

Effettivamente questo fronte è il migliore

17.01.2007 tokonoma invernale

Carpino, shitakusa (erba di compagnia) e pino pumila

La direzione nel bonsai.

Il movimento particolare del pino, sottolineata dal TEN-JIN ad uncino, indirizza l’energia verso l’erba di compagnia, che poi si espande sul carpino in stile chokkan (eretto formale), che ha un forte movimento verticale.

17.10.2007

Prima di portare una pianta ad una mostra, mi preparo a casa tutta una serie di allestimenti

Essendo un bonsai di medie dimensioni, chuhin, si può abbinare ad un altro chuhin di latifoglia che evidenzi la stagione.

Lo scroll rappresenta la luna d’autunno.

Il primo allestimento è composto da un Acero buergerianum “amour” (una varietà dalle foglie più coriacee) e il pino pumila.

L’acero è ancora troppo verde e forse troppo “presente”, distoglie l’attenzione dal pino, l’elemento principale

Acer deshojo e pinus pumila, l’acero evidenzia bene la stagione ed non è troppo presente (è lo stesso acero usato per il Convegno di Boario 04)

Acer palmatum, anche qui la colorazione non è abbastanza autunnale, la dimensione e la direzione però non sono male

L’ilex crenata è molto adatto ad un allestimento autunnale, però troppo piccolo

Questo biancospino è un po’ troppo lungo ed ha poche bacche

Alla fine scelsi il secondo allestimento, quello con l’acero deshojio

Gennaio 2008

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3 thoughts on “PINUS PUMILA Pino nano siberiano

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