RYU – Il Drago

Pinus silvestris lavorato alla Sakka Ten 08

di Nicola Crivelli

fotografie dell’autore e Andrea Zamboni

articolo pubblicato su

BONSAItalia ARTE E NATURA n° 67

RYU – drago

Il drago è un essere mitico presente in molte culture. In Cina è considerato un essere positivo e di grande saggezza, il simbolo dell’Imperatore.

Ogni elemento della natura possiede il suo Drago.

Molti bonsaisti hanno nella loro collezione un drago, ora un Ryu degli alberi è entrato nel mio giardino.

Ho acquistato questo interessante yamadori di pinus silvestris nell’inverno del 2006

Gennaio 2007

Questo materiale, probabilmente, era già stato lavorato da qualcuno. Presentava i segni del filo su alcuni rami. La prima parte del tronco era abbastanza problematica, diritta e cilindrica, rendeva meno attraente il resto del tronco con un bellissimo movimento.

Foto 2 

Il nebari inesistente è un grosso difetto di questo materiale.

Se un pezzo di tronco cilindrico non si può piegare, come in questo caso, bisogna trovare un’altra soluzione.

Se si tiene un tratto di tronco cilindrico parallelo al vaso, al terreno, si accentua ancora di più il difetto

Foto 3

La prima cosa da fare è cercare dove iniziano le radici, il NEBARI; in questo caso era molto difficile individuarlo, perché c’erano radici alle due estremità della base; probabilmente è per questo che fu piantato in questo modo nel vaso.

La seconda cosa da fare è migliorare il tachigari, ossia la prima parte del tronco.

L’unica soluzione è quella di cambiare l’inclinazione del tachigari.

Foto 4

Luglio 2007 la pianta si è già rinvigorita.

Nella primavera del 2007 ho rinvasato il pinus silvestris per due importanti motivi: il terriccio non mi sembrava ottimale, la pianta appariva stentata; mentre il secondo motivo era quello di trovare il nebari e migliorare il tachigari.

Disegno 1

Questa era la situazione dell’apparato radicale, le radici partono dal punto A e si dirigono verso il punto B, alcune già legnificate e coperte di corteccia.

Questa situazione mi ha permesso di cambiare l’angolazione del tachigari nel vaso.

Foto 5

Questa stupenda curva mi ha convinto subito ad acquistare il materiale. Sin dall’inizio in questo tratto di tronco contorto ho visto il corpo sinuoso di un drago, per chi ha bisogno di un aiutino ecco la foto ritoccata con Photoshop

Foto 6

RYU il drago

Ho studiato molto questo lato come un possibile fronte, Il tronco contorto mi ricordava anche un famoso ginepro del Maestro Kimura.

Foto 7

Le corna del drago.

Ho lavorato subito questi monconi di rami. I jin nei pini devono essere appena accennati, piccoli e consumati; in questo caso li ho lasciati un po’ più evidenti perché mi ricordavano appunto le corna di un drago

Foto 8

Novembre 2008

Dopo il rinvaso del 2007 il pino è stato lasciato crescere liberamente, l’ho coltivato come materiale da usare per una lavorazione in pubblico. Un materiale non molto grosso, compatto, impegnativo ma che non richiede troppo tempo nella sua impostazione, e che, comunque, avesse potuto, già dalla prima impostazione, dare una parvenza di “finito”.

L’occasione di lavorarlo si è presentato nel novembre del 2008 durante ilCongresso internazionale di arte e cultura Bonsai a Bressanone, allaSakka Ten.

Ho elaborato per l’occasione diversi progetti al computer. Il fronte era abbastanza chiaro, dovevo solo decidere l’inclinazione definitiva della prima parte del tronco.

Fotografando la pianta viene facilitata la valutazione dei pregi e difetti. È chiaro che in foto si perde la tridimensionalità, ma di solito i difetti vengono evidenziati al primo colpo.

Un altro punto da decidere era la posizione del primo ramo in cascata.

Questo primo ramo si presentava abbastanza lungo, spoglio e già di un certo spessore.

Ho valutato anche la possibilità di eliminarlo.

Foto 9

Questo fronte ha un interessante movimento avvolgente; si distinguono abbastanza bene le radici discendenti che sono parzialmente saldate al tronco e lo rendono meno cilindrico.

Con questo fronte ho valutato anche la soluzione Moyogi compatto.

Le fasi della dimostrazione

Eccomi alle prese con il pinus silvestris, nella foto si vede bene la dimensione del materiale che si presta alla realizzazione di un ottimo chuhin (bonsai entro i 40 cm

d’altezza)

L’intervento sul primo ramo:

l’ho fasciato con un nastro di stoffa, poi ho coperto il tutto con del nastro autoagglomerante.

Non ho messo tutori perchè comunque si tratta di un ramo abbastanza flessibile e non deve essere eccessivamente piegato, ma spostato ed abbassato.

Il ramo è stato spostato con un tirante e filato

Ritocco l’inclinazione e stabilisco la posizione degli altri rami

La pianta inizia a definirsi

Ecco la filatura dell’apice. Essendo una pianta dalle curve marcate, ho cercato, dove esistevano già, di mantenere e continuare queste curve, che sono il suo carattere, anche nei rami dell’apice.

Un albero in stile Han-Kengai, semi cascata, si forma in natura per la ripetuta caduta di massi, dalle zone soprastanti, che gli impediscono uno sviluppo naturalmente verticale.

La pianta è ultimata

Il fronte verrà leggermente ruotato in senso orario, e cercherò di far sporgere oltre il bordo del vaso bonsai la curva sotto il primo ramo, cercando di accentuare il movimento in cascata della pianta.

Bisognerà definire bene le due altezze, quella dell’apice e quella del tachigari, che non dovranno pareggiarsi.

Il pinus silvestris è un’essenza favolosa e penso che in un breve lasso di tempo, cinque o sei anni, potrò incominciare a vedere i risultati

Il nebari si dovrà sviluppare con le radici che saranno esposte al prossimo rinvaso, mentre il tachigari da questo lato e con questa inclinazione risulta tutt’altro che monotono e cilindrico.

16/3/2010

dopo un anno il pino è stato rinvasato in un suo primo vaso bonsai.

Fronte

Un fronte secondario

probabilmente il fronte definitivo sarà una via di mezzo tra i due fronti

Fronte intermedio

8 thoughts on “RYU – Il Drago

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  4. Bello il tuo RYU ! Bella la storia e il vostro percorso insieme . Mi piace molto conoscere la storia delle piante , senza è come se fossero senza anima ….. Grazie NICOLA ,-) .

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