17° MOSTRA BONSAI E SUISEKI COORDINAMENTO PIEMONTE LOMBARDIA

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http://www.bonsaiblu.it/coordinamento-piemonte-lombardia-2015-programma/

Programma 17 Mostra Coordinamento

SABATO 3 OTTOBRE

8.00 – 11.00 Registrazione Bonsai e Suiseki iscritti al concorso

14.30 Apertura della manifestazione, incontro con le Autorità e inaugurazione della mostra bonsai

14.00-18.00 Dimostrazione Bonsai: Gaetano Princiotta istruttore Bonsaiblu (Lombardia)

14.00-18.00 Laboratorio e demo di Kusamono: con Giampaolo Scoglio (gradita iscrizione)

19.00 Chiusura Mostra. Arrivederci a domani.

DOMENICA 4 OTTOBRE

9.00 Apertura visita mostra

10.00 – 12.30 Concorso miglior talento Coordinamento 2015

10.30 – 12.00 Dimostrazione Ikebana Gianni Carnevale Bonsai il Moro

14.00 – 17.00 Continuazione concorso miglior talento Coordinamento 2015

10.00 – 12.00 Dimostrazione di tecnica bonsai Giorgio Castagneri istruttore I.B.S. (Piemonte)

14.00 – 18.00 Dimostrazione di tecnica Bonsai: Alfredo Salaccione istruttore I.B.S. (Lombardia)

Nicola Crivelli Scuola d’arte Bonsai (Svizzera).

18.00 Premiazioni concorsi

19.00 Chiusura manifestazione

GIURIA BONSAI:

Alfredo Salaccione, Gaetano Princiotta, Giorgio Castagneri e Nicola Crivelli.

GIURIA SUISEKI:

Ezio Piovanelli

Durante tutta la manifestazione, potrete ammirare la collezione di piante carnivore di:

  • Rita Corino
  • Esposizione di Katane ( spada Giapponese) della collezione di Francesco Artifoni

Crespi Cup 2015-Conferenza di Masayuki Nomura

 Conferenza di Masayuki Nomura

Sabato 19 settembre ho assistito alla interessante conferenza di Masayuki Nomura dal titolo:

COSA RAPPRESENTA IL SUISEKI PER LA CULTURA GIAPPONESE

Qui riporto la sintesi della sua interessante conferenza


Questo pensiero si può facilmente adattare alla via del bonsai.

Sette principi base che guidano alla via del suiseki (si tratta di 7 principi che il Maestro Nomura e altri membri del suo club hanno stillato insieme per L’allestimento e la disposizione delle composizioni durante le esposizioni).

Questo è il lascito del Maestro Ichiyu Katayama:

  1. Semplicità: semplificare la composizione espositiva per evidenziare la bellezza.
  2. Omissione: evidenziare la bellezza attraverso la “sottrazione”
  3. Spazio: creare spazi vuoti sufficienti all’interno della composizione per permettere al fruitore di apprezzare i punti 4., 5., 6. e 7.
  4. Purezza: permettere al fruitore di apprezzare un senso di purezza all’interno della composizione
  5. Quiete: permettere al fruitore di percepire uno stato di quiete all’interno della composizione
  6. Raffinata eleganza iki: trasmettere eleganza attraverso la composizione
  7. Un’indefinibile sensazione positiva percepita all’interno della composizione: la creazione di un atmosfera positiva indescrivibile a parole, che trasmette la bellezza della semplicità e l’eleganza. Tutti gli oggetti esposti, presentano preferibilmente una loro patina che ne evidenzia la propria specifica atmosfera.

 

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Shinpaku-Bonsai & Suiseki Magazine

Shinpaku snello
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Questo ginepro è un materiale molto interessante con diversi anni di coltivazione, perciò bisognerà tener conto del lavoro svolto fin ora dal suo proprietario.

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Progetto Shakan 1

Il primo progetto (Progetto Shakan 1) cerca di mantenere tutta la ramificazione esistente. Questa pianta ha già una struttura valida e con la giusta coltivazione in pochi anni si potrebbe arrivare a sviluppare questo progetto. Ho aumentato lo shari in basso, creando due vene linfatiche ben separate. Bisognerebbe creare delle masse ben distinte e spaziate tra di loro.  Il primo ramo è forse un po’ basso, il suo peso visivo potrebbe compromettere l’equilibrio della pianta. Nello stile Shakan, inclinato, si cerca di mettere la vegetazione sul lato opposto della direzione, per dare più stabilità alla pianta.

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Progetto Shakan 2

Eliminando il primo ramo la pianta diventa più equilibrata e leggera. Si può trasformare il primo ramo in un interessante jin che diventerà il punto focale della pianta. (Progetto Shakan 2)

Con un tronco di questo spessore la chioma risulta essere comunque un po’ eccessiva, proviamo ad alleggerirla.

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Progetto Shakan 3

Progetto Shakan 3

La chioma è stata alleggerita anche se ora da un effetto “fungo” che a me non piace molto. Bisogna cercare di abbassare e allungare il ramo di destra.

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Progetto Bunjin 1

Progetto bunjin 1

Il ginepro non è l’essenza ideale per farne un bunjin classico

L’essenza ideale per fare un bunjin classico è il pino.

Il pino rosso (akamatsu) è l’essenza più usata in Giappone per fare dei bunjn, il pino silvestre in Europa è una buona alternativa.

Un bunjin classico dovrebbe avere un tronco più sottile di questo ginepro, e non dovrebbe avere legna secca.

Ciò nonostante esistono anche bunjin di shinpaku molto interessanti.

La vegetazione deve essere alleggerita molto, i jin devono diventare molto piccoli.

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Progetto bunjin 2

Progetto bunjin 2

Mantenendo lo stesso fronte, che dalle foto sembra essere il migliore, ho cercato di ridurre l’inclinazione verso sinistra cercando di portare l’apice più centrale.

Nello Shinpaku, (juniperus chinensis), una cosa importantissima è la legna secca. Anche se in un bunjin classico non ci dovrebbe essere legna secca, in un bunjin di shinpaku è indispensabile che ci sia.

Ho pensato perciò di aumentare la drammaticità eliminando una vena linfatica. Bisognerà lavorare la parte morta in maniera che assomigli il più possibile alla legna secca naturale dei ginepri che si trovano in natura.

Si dovrà assottigliare la parte centrale dello shari, rendendolo piatto e sottile come una lamina.

Si potrà facilmente continuare lo shari fino all’apice.

Nello stile bunjin, la vegetazione deve rimanere un po’ disordinata, meglio evitare i palchi troppo definiti e regolari.

I vuoti e i pieni sono molto importanti nello stile a bunjin, in questo progetto la direzione verrà accentuata dallo spazio vuoto a sinistra e non dal primo ramo.

Il tipico vaso usato per i bunjin è di forma tonda e bassa e irregolare, in giapponese si chiamano Nanban, ed erano in origine dei coperchi di ceramica che servivano a coprire i recipienti per l’acqua.

Di questi possibili progetti quelli che mi piacciono di più sono il secondo e l’ultimo. Il primo progetto è più conservativo, l’ultimo è più essenziale.

A voi la scelta .

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