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Giornata di rinvasi da Zelinda
Tokokazari, sekikazari al club 7 laghi
Da chokkan a sankan-Workshop di Melanie
Il risultato dopo una giornata di lavoro
Piccola lezione sulla tecnica della separazione delle vene e i percorsi linfatici.

Melanie pulisce la corteccia, è importante togliere scaglie ed impurità.
Con un pennarello si traccia dove dovremo incidere con il fessuratore.
Prima suddivisione del tronco in due parti
Bisogna fare attenzione a seguire le vene del legno.
Ora il tronco è suddiviso in tre parti di differente spessore.
Si svuota con l’ausilio di una fresa elettrica la parte centrale del tronco. Vengono applicati anche dei tutori.
I tre “tronchi” vengono avvolti con del nastro auto agglomerante.
I tre “tronchi” vengono filati con filo di rame abbastanza grosso.
I tre “tronchi” vengono impostati creando curve dolci e sinuose.
I tronchi vengono anche ruotati sull’asse in modo che la vena e lo shari avranno un movimento a spirale.
Il ginepro alla fine del primo step.
Vista laterale
Rinvaso di un chojubai da talea.

Shohin display
New pot for the Momiji

Cambio d’inclinazione.
Nuovo vaso.
Prova d’allestimento
momiji
Momiji display
Shohin work in progress
Pinus strobus
Pinus strobus shohin
Non mi ricordo più quando entro nella mia collezione questo pinus stobus da seme.
Gli aghi lunghi di questa varietà di pino avevano scoraggiato il precedente proprietario di questo pinetto.
Da giovane il pino strobo ha la corteccia molto liscia, come il Pino bianco giapponese, con il tempo comunque anche lo strobus fa una corteccia interessante.
Dopo la filatura.
Avevo comunque già filato negli anni scorsi il tronco di questo pino, come si fa con i ginepri da talea avevo cercato di dargli delle curve interessanti.
La caratteristica di questo shohin saranno gli aghi lunghi e morbidi.
Il retro






































































