Domani si lavora
Archivi categoria: Didatica
New pot for the Nire Keyaki
Workshop di Melanie
Primo workshop del 2014
Workshop di Stefano
Oggi abbiamo dato un primo step ad un abete yamadori con rami molto lunghi
La pianta sta preparando molte gemme arretrate.
bisogna fare una selezione dei rami
Preparazione di un bosco di liquidambar.
Questo sokan lo imposta Stefano tutto da solo.
Alcune possibilità
Mi piace molto il risultato, bravo Stefano.
Alcune latifoglie da potare.
Ishizuki di chojubai
Creo un estensione della roccia nel punto meno interessante, la parte piatta.
Ho fissato la rete di plastica con una colla bi componenti
Sul lato destro fisserò il chojubai
Ho incollato anche due fili d’ancoraggio.
Una pietra
Un chojubai

Il chojubai verrá fissato sulla roccia
Il lavoro ultimato, ho usato una tela di yuta per contenere il terriccio.
l’anno prossimo filerò i rami in modo che siano più ordinati
Workshop di Franco
Pinus strobus
Biancospino di Remo
Biancospino probabilmente yamadori.
L’apice è molto forte mentre i rami bassi sono un po’ deboli, bisogna riequilibrare la dominanza apicale.
I due fronti sono abbastanza simili, mon ci sono punti d’interesse particolari.
il biancospino è stato defogliato per poter analizzare la struttura dei rami.
In questa zona del tronco si intuisce un ritiro di linfa.
Nella zona dove ha ritirato la linfa il legno è deteriorato.
La parte interna del legno è polverizzata. Con un bisturi limino la parte morbida del legno.
Utilizzo per la pulizia del secco diversi tipi di spazzole.
-sapazzola di ottone rigida
-spazzola di ottone morbida
-spazzolini di ferro duro e morbido
-spazzolino di nylon del tipo per pulire le dentiere
Ho utilizzato anche la spazzola di nylon del proxxon.
Il secco è stato pulito.
Si consolida il secco con liquido per jin.
Di norma si sconsiglia il secco sulle latifoglie, in questo caso cercheremo di vedere il biancospino come se fosse un prunus mume.
La parte di legno morta potrà diventare il punto focale di questo biancospino
Inizio a filare i rami più bassi, questi rami sono importanti e dovranno aumentare di spessore.
Per questo motivo non sono stati potati, ho cercato di movimentarli con la filatura.
La pianta è stata completamente filata, la zona apicale è stata anche potata energicamente.
FRONTE A
Ho lasciato aperti la scelta del fronte, in futuro si deciderà se scegliere la parte con lo shari o il fronte con meno legna secca.
FRONTE B
Osservando la pianta dal lato sinistro si può già intuire quale dei due fronti è più corretto.
Workshop al “AMATORI BONSAI E SUISEKI GENOVA”
Genova, Domenica 10 novembre 2013


Foto di Marco Petillo

















































































































































