Un amico mi ha inviato queste foto ormai storiche della mia prima volta in giappone.
Il mio primo workshop con il Maestro Hideo Suzuki.
Che bei ricordi.
Il ginepro lavorato in quell’occasione è ancora con me
Il risultato dopo una giornata di lavoro
Piccola lezione sulla tecnica della separazione delle vene e i percorsi linfatici.

Melanie pulisce la corteccia, è importante togliere scaglie ed impurità.
Con un pennarello si traccia dove dovremo incidere con il fessuratore.
Prima suddivisione del tronco in due parti
Bisogna fare attenzione a seguire le vene del legno.
Ora il tronco è suddiviso in tre parti di differente spessore.
Si svuota con l’ausilio di una fresa elettrica la parte centrale del tronco. Vengono applicati anche dei tutori.
I tre “tronchi” vengono avvolti con del nastro auto agglomerante.
I tre “tronchi” vengono filati con filo di rame abbastanza grosso.
I tre “tronchi” vengono impostati creando curve dolci e sinuose.
I tronchi vengono anche ruotati sull’asse in modo che la vena e lo shari avranno un movimento a spirale.
Il ginepro alla fine del primo step.
Vista laterale
Rinvaso di un chojubai da talea.

Alessandro oggi lavora un ginepro chinensis da garden, di una qualità di fogliame molto buona.
Molti anni fa con il club, avevamo comperato diversi di questi ginepri. Questo esemplare era appartenuto ad un vecchio socio del BCT, perciò si tratta di un vecchio bonsai con molti anni di vaso.
Valutiamo insieme le varie possibilità.
Il disegno aiuta molto l’elaborazione di un progetto.
Qualche punto di domanda sul primo ramo, un ramo importante ma molto basso.
Il progetto è stato scelto.
Abbiamo deciso di eliminare il primo ramo.
La vegetazione è stata alleggerita di almeno un 40%.
Ri definizione dello shari.

Lavori di stagione su questo Itigava che ho lavorato qualche anni fa ad un workshop con il maestro Takashi Iura ad ArcoBonsai
Ieri ho spazzolato la vena e pulito e trattato il secco.
Oggi potatura e filatura leggera.
Shinpaku worked with Takashi Iura Sensei